Fortuna/Drogo

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Dettaglio
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Dal 6 agosto 2009 al 5 ottobre 2009

Studi classici e laurea in medicina e chirurgia con specializzazione in odontostomatologia, la sua prima formazione artistica trova radici nella tradizione culturale della sua famiglia, con cui trascorre l’infanzia e l’età adolescenziale compiendo numerosi viaggi. Esperienze che le permettono di respirare atmosfere intellettualmente significative, e al contempo la portano ad amare e assorbire fortemente i colori, la solarità e la storia millenaria della sua terra.
Un legame indissolubile e totalizzante, che la spingono presto ad indagare e sperimentare linguaggi artistici in grado di tradurre il senso profondo della sua percezione interiore.Dalle prime esperienze con la nonna materna, dalla quale apprende la libertà espressiva dei medium artistici non convenzionali come l’uso di fili lavorati con piccoli telai o bottoni utilizzati per la realizzazione di sculture multicolori, inizia a dedicarsi al disegno a china su vetro, tecnica attraverso cui esplora le possibilità della trasparenza per raccontare la luce abbacinante del mare e del sole di Sicilia, gli orizzonti aperti, la voglia di restare e quella di andare.A Catania, dove compie gli studi, scopre il fascino primordiale dell’Etna e la forte energia emanata delle pietre laviche che rappresenteranno, insieme al corallo, alcuni elementi contraddistintivi della sua arte.Nell’89 si trasferisce a Torino, dove rielabora e individua il proprio percorso espressivo che la conduce al gioiello d’artista, scegliendo di restare fuori dal circuito espositivo per rielaborare a fondo la sua poetica.Nella luce delle pietre preziose e dei materiali nobili ritrova le analogie con le cromie e le accese vibrazioni della sua Isola, ma anche l’eleganza, la riservatezza, l’intimismo della torinesità che inizia a conoscere e ad amare.Nel microcosmo del gioiello sperimenta la tattilità verso cui è molto attenta al fine di dialogare anche con chi non può fruire della vista, mentre sul versante della ricerca tematica affronta le sensazioni suscitate dai luoghi e la bellezza degli incontri che lasciano un segno nella vita.Nascono cicli di anelli, collane, fermagli, pezzi unici realizzati per essere recepiti come sculture da indossare:opere totalmente decontestualizzate da qualsiasi riferimento alla moda, o all’oreficieria intesa in senso ornamentale e di artigianato.Nella sua più recente produzione si inseriscono installazioni composte da gruppi di gioielli accanto a quadri- scultura di grandi dimensioni, dove i materiali non nobili e di uso comune spazianti dal neon alla corda, dal plexiglass all’acciaio e al rame, trovano commistione con i materiali preziosi.Interessata alle più recenti esperienze della werableart, sperimenta il collegamento e la compenetrazione fra tecniche e materiali antitetici, individuati in stretta connessione ai contenuti, all’interno dei quali è costante il riferimento al mondo classico e ad una ‘grecità’ presente in tutta la sua opera.

Vive e lavora a Moncalieri, in provincia di Torino.