quadro 03
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Dettaglio
quadro 06
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quadro 18
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Esposizione dal 16 settembre 2014 al 31 ottobre 2014


È nato ad Oristano, in Sardegna, il 6 febbraio 1967.

Inizia molto presto la sua attività artistica come autodidatta e, non ancora ventenne, esegue molti quadri con tecniche figurative, riproducendo paesaggi e scorci del suo piccolo paese, Usellus.

Il suo percorso prosegue avvicinandosi al surrealismo, ispirandosi ai grandi maestri come Salvador Dalì, Max Ernest e Giorgio de Chirico. Questo suo innamoramento per l’arte surreale, soprattutto per il maestro catalano, prosegue per circa vent’anni e in questo lungo periodo esegue molte tele che vanno a delineare alcuni cicli importanti come, ad esempio, i “Fondali”, rivisitazione del mondo sottomarino e l’”Inferno”, rivedendo i gironi della grande opera di Dante.

Nel 2008 Antonello sente il bisogno di riappropriarsi delle sue origini e avvia un percorso di studio sui segni e le tracce che hanno fatto la storia delle sua terra, la Sardegna.

I segni appartengono all’età nuragica, ai Menir, alle Domus de Janas, ma soprattutto ha voluto immortalare i segni grafici riprodotti sulla cassapanca sarda, “sa cascia”, un vecchio mobile ricco di intagli e decorazioni.

Antonello Serra ha esposto in molte mostre collettive e personali in numerose città italiane e non.

Le più importanti sono Roma, Cagliari, Pisa, Palermo, Milano, Trento, Rovereto, Bologna, Treviso, Napoli, Oristano, Berlino e Lisbona.

Qui, a Lugano, si presenta con la mostra “Memories”, una raccolta di vere e proprie tracce della sua memoria, frutto di studi e ricerche, anche interiori, riconducibili alle sue origini.

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AntonelloSerra.it