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Esposizione dal 9 settembre 2013 al 30 settembre 2013

Il vernissage inizierà giovedì 5 settembre 2013 alle 18.00 alle 20.00

 

Parliamo di “trasgressione”: questo termine nel suo senso letterario indica l’atto di attraversare, oltrepassare, di andare al di là.

Parliamo di Rodolfo Viola: punta massima dei nuovi maestri che aprirono un nuova era artistica nell’arte moderna allora egemonizzata da Gottuso, De Chirico , De Pisis..

Rodolfo Viola fu, in questo senso, trasgressione, capacità di andare oltre e creare un nuovo movimento artistico.

Per aver un quadro esaustivo di questo artista bisognerebbe seguire tutto il suo percorso che da 50 anni ininterrottamente è costellato di riconoscimenti a vari livelli oltre che da un punto fermo fondamentale: l’essersi mantenuto esente da qualunque mercificazione pittorica per affermare la libera espressione; anche in questo Rodolfo Viola è “trasgressione”, è controcorrente.

Ha saputo e soprattutto voluto crearsi un suo spazio autonomo, la Galleria Strasburgo a Milano, ove in esposizione perenne difende il suo essere artista ”perché solo senza mediazioni, lui stesso afferma, è possibile dare immagine alle forme, dare colore al colore, perchè se il rosso è rosso, mediato non sarebbe più ciò che è”.

Dipingere in libertà ,senza compromessi di mercato, in questa metafora è il senso della sua arte.

Pittore dell’America’s Cup da 30 anni, Viola ama il mare, poiché solo dall’emozione “indiscreta” di questo sentimento può nascere la forza che si trova nelle sue opere; una forza che spinge la sua ricerca oltre i confini dell’evento “dipinto” in senso stretto.

Quest’ultimo riconoscimento dell’ America’s Cup si inserisce nella lunga serie che vede l’aperture in suo onore di un Museo a Montecatini nel 1974 ( che pur essendo approvato viene vanificato dalla mancata aderenza politica) ; la pubblicazione delle sue opere nella serie di francobolli emessi dalla Repubblica di San Marino, che lo affianca alle emissioni iniziate con opere del Tintoretto, del Botticelli, di Guercino; il premio internazionale “Madonnina”; le esposizioni costanti in America e Giappone; per la regione Lombardia pittore dell’anno per aver reso lustro nel mondo alla Lombardia stessa, tale da confermare la sua presenza da oltre 30 anni nel prestigioso Who’s Who.

La sua arte è definibile come “un’avventura” che ha origine da una tela , ove senza inibizione i colori trovano la loro dimensione: nel figurativo cercano un centro per modellarsi, nell’astratto partono dal centro per dispiegarsi.

La conseguenza di questo percorso è la costituzione della Fondazione Rodolfo Viola, per promuovere le finalità espresse nel Manifesto dell’Universalismo.

 

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